Una storia dietro una foto - 10. Il mercante

Una storia dietro una foto - 10. Il mercante

/ Martedì, 16 Ottobre 2018 15:05

Un fatto curioso del Marocco è la capacità di attirare i turisti con una gentilezza tanto spiccata che si nota non essere pura. La chiamo “gentilezza di convenienza”.

Ogni giorno passato in questa nazione incredibile ho avuto a che fare con dei commercianti che avevano l’abilità di farmi entrare a visitare il loro negozio, che fosse di souvenir, di pietre o di spezie; addirittura riuscivano a farmi entrare in quelli di tappeti. Mi vedete che compro un tappeto marocchino e me lo faccio spedire in Italia? Io che non compro neanche un souvenir…

Mi ha colpito la socievolezza con la quale rivolgono per primi la parola, attraverso un saluto e l’offerta di un bicchiere del loro the alla menta, a mio avviso il più buono al mondo; in queste condizioni non è possibile rifiutare: mai dire di no a un the! Con la scusa della chiacchierata, i commercianti iniziano a mostrare i loro prodotti migliori, rassicurando che non ci sarebbero problemi né per la spedizione, né per il prezzo; passano più di mezz’ora cercando di far notare la qualità della merce e sono maestri nell’invogliare all’acquisto.

In questa foto sono all’interno di una merceria e il negoziante è intento a vendermi i tessuti per realizzare un abito fatto su misura, ma non potevo accettare in quanto, indipendentemente dal costo, sarei ripartito dopo due giorni e non c’era tempo sufficiente per confezionare il mio vestito.

Il problema sussiste quando si declina l’offerta e si decide di proseguire la passeggiata; di colpo la gentilezza scompare, il più delle volte è successo che abbiano smesso di guardarmi, abbiano pronunciato qualcosa in arabo (immagino non stessero dicendo “Ma che ragazzo simpatico”) e si siano voltati, ignorandomi e non lasciandomi altra scelta che andarmene di fretta, senza ricevere il ricambio del saluto. Ecco perché la chiamo gentilezza di convenienza.

Non serve precisare che non tutti i marocchini siano così, siamo tra persone intelligenti; serve però precisare che è una delle poche sfaccettature negative che ho trovato in questa terra così speciale da averci lasciato il cuore, tanto che presto ritornerò a riprendermelo.

9.il mercante

A story behind a photo, The merchant

A curious fact of Morocco is the ability to attract tourists with a kindness so strong that you notice not being pure. I call it "kindness of convenience".

Every day I spent in this incredible Country dealing with merchants who had the ability to let me in to visit their shop, whether it was souvenirs, stones or spices; they even managed to get me into those of carpets. Do you see me that I buy a Moroccan rug and send it to Italy? I do not buy a souvenir ...

I was impressed by the sociability with which they speak first, through a greeting and the offer of a glass of their mint tea, in my opinion the best tea in the world; in these conditions it is not possible to refuse: never say no to a tea! With the excuse of the chat, traders start to show you best products, reassuring that there would be no problems for shipping or for the price; they spend more than half an hour trying to point out the quality of the goods and they are masters in fancy buying.

In this photo I am inside a haberdashery and the traders is intent to make me a made-to-measure suit, but I could not accept because, regardless of the cost, I would leave after two days and there was not enough time to pack my dress.

The problem exists when the offer is declined and it is decided to continue the walk; suddenly the kindness disappears, most of the time it happened that they stopped looking at me, they said something in Arabic (I guess they were not saying "What a nice guy") and they turned, ignoring me and leaving me no choice but to go out , without receiving the return of the greeting. That's why I call it kindness of convenience.

Needless to say that not all Moroccans are like that, we are among intelligent people; but it is necessary to point out that this is one of the few negative aspects that I have found in this land so special that I have left its heart to us, so much so that I will soon be returning to take it back.

Una historia detrás de una foto, El comerciante.

Un hecho curioso de Marruecos es la capacidad de atraer turistas con una amabilidad tan fuerte que te das cuenta de que no eres pura. Yo la llamo "amabilidad de conveniencia".

Todos los días que pasé en este increíble País traté con comerciantes que tenían la capacidad de dejarme entrar para visitar su tienda, que fueran recuerdos, piedras o especias; incluso lograron meterme en las alfombras. ¿Me ves que compro una alfombra marroquí y la envío a Italia? Yo que no compro ni un recuerdo ...

Me impresionó la sociabilidad con la que hablan primero, a través de un saludo y la oferta de un vaso de té moruno, en mi opinión el mejor té del mundo; en estas condiciones no es posible negarse: ¡nunca digas no a un té! Con la excusa de la conversación, los comerciantes comienzan a mostrarte los mejores productos, asegurando que no habrá problemas para el envío o para el precio; pasan más de media hora tratando de señalar la calidad de los productos y son maestros en antojarte a comprar.

En esta foto estoy dentro de una mercería y el comerciante tiene la intención de hacerme un traje a medida, pero no pude aceptar porque, independientemente del costo, me iba en dos días y no había tiempo suficiente para realizar mi vestido.

El problema existe cuando la oferta es rechazada y se decide continuar el paseo; de repente, la amabilidad desaparece, la mayoría de las veces sucedió que dejaron de mirarme, dijeron algo en árabe (supongo que no decían "Qué buen tipo") y se volvieron, ignorándome y sin dejar más remedio que salirme de la tienda, sin que me contestaran al saludo. Por eso la llamo amabilidad de conveniencia.

No hace falta decir que no todos los marroquíes son así, estamos entre personas inteligentes; pero es necesario señalar que este es uno de los pocos aspectos negativos que he encontrado en esta tierra tan especial que nos dejé mi corazón, tanto que pronto volveré para recuperarlo.

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Davide Urso

Davide Urso

Viaggio il mondo.

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