8. La Santéra

8. La Santéra

/ Sabato, 06 Ottobre 2018 15:46

Era il mio ultimo giorno a Cuba e avevo deciso di passeggiare per L’Avana, alla scoperta di angoli poco turistici, quando inizia a piovere, a scaricare acqua in modo drammatico; una di quelle piogge brevi ma intense, che mi obbligano a cercare  riparo sotto un portico.

Stavo asciugando la fotocamera quando ho notato che all’angolo opposto del portico un’artista di strada stava spostando gli attrezzi per non farli bagnare; d’istinto mi sono avvicinato e l’ho aiutata. Non erano attrezzi normali: vi erano due poltroncine, un tavolo con cianfrusaglie e tarocchi e pendoli e santini; non era un’artista di strada normale, anzi, non lo era affatto: era una Santéra. A Cuba esiste una religione, la Santeria, che è stata importata dagli schiavi africani, e che consiste nell’attribuire a un santo dei poteri speciali, positivi e negativi; le persone si rivolgono alle Santére per chiedere guarigioni di persone care o acciacchi a persone odiate, quindi loro, con rituali ad hoc, chiedono a un santo di provvedere.

Per iniziarsi alla religione bisogna essere vestito di bianco per almeno un anno, dal cappello alle scarpe, persino all’ombrello, che impedisce di prendere il sole. Occorre un anno di purificazione prima di abbracciare la Santeria; passeggiare per Cuba e vedere queste persone “candide” è molto suggestivo.

Ritorniamo a quella signora, sui sessanta, truccata in un modo così esagerato da essere persino gradevole, con le unghie così lunghe da non permettergli di usare comodamente il telefono. Per ringraziarmi dell’aiuto mi invita a sedermi sulla poltrona vuota per chiacchierare, in attesa della fine della pioggia; io le faccio vedere un mio video e lei un libro di un fotografo russo nel quale appare in tre foto, mi dice anche di essere stata inclusa in un documentario di National Geographic e nel film Fast & Furios, che il suo lavoro era di farsi fotografare dai turisti, ma anche di leggere il futuro delle persone.

Mentre chiacchieravo una coppia francese le ha pagato 1 € per farsi immortalare al suo lato, chiedendomi la cortesia di scattare un paio di foto.

La pioggia era finita, ma l’interesse verso quella signora, così diversa da me, continuava, quindi la conversazione è continuata per un altro quarto d’ora. Se ne raccontano di cose in 15 minuti!

Arrivato il momento di salutarci e di augurarci buona fortuna, mi chiede di fotografarla, visto che lo facevano tutti, io me lo ero meritato. Mi chiede di essere inserita nel mio album e nel mio blog. Oggi mantengo la promessa.

8.1. la santera

It was my last day in Cuba and I had decided to walk around Havana, discovering some not tourist spaces, when it starts to rain, to fall water dramatically; one of those short but intense rains, which force me to seek shelter under a gallery.

I was drying the camera when I noticed that on the opposite corner of the gallery a street artist was moving the tools so as not to make them wet; instinctively I approached and helped her. They were not normal tools: there were two small armchairs, a table with knick-knacks and tarot and pendulums and holy pictures; he was not a normal street artist, on the contrary, he was not at all: he was a “Santéra”. In Cuba there is a religion, the Santeria, which has been imported by African slaves, and which consists in attributing to a saint special, positive and negative powers; people turn to the Santére to ask for the healing of loved ones or infirmities of hated people, so they, with ad hoc rituals, ask a saint to provide.

To start with religion you must be dressed in white for at least a year, from hat to shoes, even to the umbrella, which prevents you from sunbathing. A year of purification is needed before embracing the Santeria; walking around Cuba and seeing these "white" people is very suggestive.

Let's go back to that lady, about sixty, made up in a way so exaggerated as to be even pleasant, with nails so long as not to allow him to use the phone comfortably. To thank me for the help, she invites me to sit down in the empty armchair to chat, waiting for the end of the rain; I show her my video and she is a book by a Russian photographer in which she appears in three photos, she also tells me that she was included in a National Geographic documentary and in the film Fast & Furious, that her job was to be photographed from tourists, but also to read the future of people.

While we are chatting, a French couple paid her € 1 to be immortalized on her side, asking me the courtesy to take a couple of photos.

The rain was over, but the interest in that lady, so different from me, continues, so the conversation continues for another quarter of an hour. How many thing can be told in 15 minutes!

When the time came to say goodbye and to wish us good luck, she ask me to photograph it, as everyone did it, I deserved it. She asks me to be included in my album and in my blog. Today I keep my promise.

Era mi último día en Cuba y había decidido caminar por La Habana, descubriendo rincones poco turísticos, cuando empezó a llover, a caer agua dramáticamente; una de esas lluvias cortas pero intensas, que me obligan a buscar refugio debajo de un pórtico.

Estaba secando la cámara cuando noté que en la esquina opuesta del pórtico había una artista callejera que intentaba a mover sus cosas para que no se mojaran. Instintivamente me acerqué y la ayudé. No eran herramientas normales: eran dos poltronas, una mesa con cacharros, las cartas del tarot, péndulos y cuadros sagrados; no era una artista callejera normal, por el contrario, no lo era en absoluto: era una "Santera". En Cuba hay una religión, la Santería, que ha sido importada por los esclavos africanos, y que consiste en atribuir poderes especiales, positivos y negativos, a los santos; las personas acuden a la Santera para pedir la curación de los seres queridos o las enfermedades de las personas odiadas, por lo que, con rituales específicos, piden a un santo que provea.

Para introducirte a la religión, debes vestirte de blanco, por lo menos un año, desde el sombrero hasta los zapatos, incluso el paraguas que te impide tomar el sol. Se necesita un año de purificación antes de abrazar la Santería; caminar por Cuba y ver a estas personas "blancas" es muy llamativo.

Volvamos a esa dama, sobre los sesenta años, con un maquillaje tan extravagante que la hacía ver guapa, con uñas tan largas que se le dificultaba teclear el móvil. Me invita a sentarme en la silla vacía para conversar, esperando el final de la lluvia; le enseño un video y ella me enseña un libro de un fotógrafo ruso en el cual aparece en tres fotos, también me dice que fue incluida en un documental de National Geographic y en la película Fast & Furious, que su trabajo es ser fotografiada por turistas, pero también leer el futuro de las personas.

Mientras charlamos, una pareja francesa le paga 1 € para ser fotografiada a su lado, pidiéndome la cortesía de tomarle un par de fotos.

La lluvia había terminado, pero el interés por esa mujer,  tan diferente a mí, continúa, por lo que la conversación continúa durante un cuarto de hora más. ¡Cuántas cosas se pueden contar en 15 minutos!

Cuando llega el momento de decirnos adiós y desearnos buena suerte, ella me pide que la fotografiara, como todos hacen, me lo merecía. Me pide que la incluya en mi álbum y en mi blog.

Hoy cumplo mi promesa.

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Davide Urso

Davide Urso

Viaggio il mondo.

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